
Nonostante gli sforzi e le misure adottate, il Coronavirus si è ormai ampiamente diffuso al di fuori della Cina: è infatti presente ormai in 24 paesi, tra cui l'Italia dove si è riscontrato un numero considerevole di casi confermati dall'OMS.

Nonostante gli sforzi e le misure adottate, il Coronavirus si è ormai ampiamente diffuso al di fuori della Cina: è infatti presente ormai in 24 paesi, tra cui l'Italia dove si è riscontrato un numero considerevole di casi confermati dall'OMS.

Che l'olio d'oliva sia l'oro della terra e un alimento irrinunciabile per le nostre tavole non è un segreto per nessuno. Da oggi sappiamo che fa anche bene al cervello, soprattutto a quello degli anziani, perché in grado di invertire il processo di invecchiamento dei neuroni.

Quando si parla di ictus, è importante tener presente che in questa categoria rientrano diverse tipologie di deficit neurologico. Ne è un esempio il TIA, ovvero l'attacco ischemico transitorio, simile all'ictus in fatto di cause e sintomi ma differente perché temporaneo e reversibile.

Ormai non si parla d’altro: da Wuhan, in Cina, il nuovo coronavirus minaccia di diffondersi in tutto il mondo rendendo necessarie misure di sicurezza straordinarie volte a contenerlo. Ma di cosa si tratta esattamente e quali sono gli accorgimenti da adottare per proteggerci?

Gli anglosassoni le chiamano "9 D". È l'elenco costituito dai fattori di rischio per lo sviluppo di malnutrizione negli anziani:

La realtà evidenziata dal Global Mobile Consumer Survey 2019 di certo non ci stupisce: ormai il 93% degli italiani possiede e utilizza uno smartphone.

Che l'Italia non sia un paese di giovanissimi non è certo una novità, ma quelli emersi dall'ultimo Rapporto Istat 2019 sono dati da nuovo record nazionale: sono infatti 168,9 gli over 65 ogni 100 giovani ed aumenta incessantemente il numero assoluto di over 75.

Lo evidenzia l'ultimo rapporto Eurostat: tra gli italiani over 65 la vaccinazione anti-influenzale è scesa vertiginosamente perdendo ben 10 punti percentuali rispetto agli scorsi anni, arrivando a toccare il 52% e facendo precipitare il nostro paese dal terzo al settimo posto nella classifica dei paesi virtuosi.

Fischi, ronzii, fruscii e pulsazioni: sono moltissimi gli anziani che li percepiscono all'interno di uno o entrambi gli orecchi e che non trovano pace domandandosene la causa.

Si sa, spesso l’età anagrafica è soltanto un numero. È però un dato di fatto che, superati i 65 anni, il rischio di incorrere in determinate patologie aumenti e ciò accade perché l’organismo, invecchiando, tende a perdere quella comunemente definita “capacità omeostatica”, vale a dire la sua capacità di mantenere…
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