Anziani: quali sono le patologie più comuni e frequenti?

Anziani: quali sono le patologie più comuni e frequenti?

Si sa, spesso l’età anagrafica è soltanto un numero. È però un dato di fatto che, superati i 65 anni, il rischio di incorrere in determinate patologie aumenti e ciò accade perché l’organismo, invecchiando, tende a perdere quella comunemente definita “capacità omeostatica”, vale a dire la sua capacità di mantenere un equilibrio interno che consenta di ritornare sempre allo stato di salute preesistente, resistendo ai cambiamenti e alle minacce. (altro…)

Ipotermia negli anziani, come evitarla

Ipotermia negli anziani, come evitarla

Basse temperature e sbalzi termici rendono l’inverno un periodo estremamente delicato per gli anziani: non è infatti un caso che durante la stagione fredda il rischio di mortalità aumenti del 6-10% per ogni grado in meno rispetto alla media stagionale e che i ricoveri aumentino del 25-30%. (altro…)

Presbiacusia e prevenzione: i benefici della corretta alimentazione

Presbiacusia e prevenzione: i benefici della corretta alimentazione

Sono moltissimi gli anziani che soffrono di presbiacusia, ovvero di quella forma di sordità legata all’età. Il progressivo peggioramento dell’udito correlato al passare degli anni è un processo pressoché inevitabile, che impatta sensibilmente sulla qualità di vita dell’anziano, compromettendone in maniera più o meno profonda la sfera comunicativa e quindi sociale. (altro…)

Aterosclerosi, tre consigli per prevenirla

Aterosclerosi, tre consigli per prevenirla

Quando i vasi arteriosi si irrigidiscono perdendo progressivamente elasticità e favorendo al loro interno l’accumulo di lipidi, si parla di aterosclerosi. Condizione molto comune superati i 50 anni di età, l’aterosclerosi è pericolosa perché responsabile del restringimento del lume delle arterie e del conseguente aumento del rischio di angina, infarti, ictus, ma anche insufficienza renale e difficoltà più o meno gravi nella deambulazione.

Fumo, pressione alta, diabete, regime alimentare scorretto, colesterolo alto, sovrappeso, sedentarietà e familiarità sono i fattori di rischio che contribuiscono all’aterosclerosi, malattia difficilmente individuabile perché spesso “asintomatica”: le conseguenze dei processi legati al suo progredire si manifestano infatti quando questa è ormai in fase avanzata.

Se è vero che in parte l’aterosclerosi è uno processo fisiologico legato all’invecchiamento e che restituire alle pareti del sistema arterioso lo stato di salute originario è impensabile, preservarle è invece possibile e necessario: l’intervento terapeutico indispensabile consiste dunque nella prevenzione primaria della malattia attraverso il costante controllo dei fattori di rischio e l’eliminazione dei comportamenti scorretti.

Tre i punti fondamentali:

  • Seguire una dieta sana ed equilibrata, come quella mediterranea, basata sul consumo di legumi, verdure e cereali e caratterizzata da una quota contenuta di grassi saturi (latte intero, burro, uova, formaggi, carne e insaccati). Da limitare anche il consumo di alcol, dolci, sale e caffè;
  • Evitare la sedentarietà svolgendo quotidianamente un po’ di movimento: basterà mezz’ora di camminata a passo svelto;
  • Non fumare.
Antibiotici: in Italia troppe prescrizioni. Quali sono le conseguenze?

Antibiotici: in Italia troppe prescrizioni. Quali sono le conseguenze?

È stato l’OCSE, l’Organismo Internazionale per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica, a lanciare l’allarme nelle scorse settimane, sottolineando nel suo recente rapporto come l’Italia sia il secondo paese del gruppo per numero di prescrizioni mediche di antibiotici rispetto ad altri 18 paesi. Questa tendenza, sommandosi a quella ancor più dannosa che consiste nell’assunzione di antibiotici senza alcuna prescrizione e senza consulto medico, ha conseguenze disastrose per la salute della popolazione, causando un pericoloso aumento della resistenza ai suddetti farmaci. (altro…)

Dolori articolari: perché aumentano con il freddo?

Dolori articolari: perché aumentano con il freddo?

Per un anziano ogni stagione ha i suoi pro e i suoi contro. L’arrivo dei primi freddi, in particolare, costituisce un momento delicato per coloro che soffrono di malattie reumatiche come l’artrosi, malattia cronica e degenerativa che riguarda le cartilagini e comporta la progressiva perdita delle componenti anatomiche che normalmente le compongono. (altro…)

L’importanza della stimolazione cognitiva

L’importanza della stimolazione cognitiva

La compromissione delle funzioni cognitive quali memoria, attenzione e linguaggio, di quelle relative all’orientamento nel tempo e nello spazio e della percezione di se stessi è caratteristica dei pazienti affetti da decadimento cognitivo e determina, insieme ad una progressiva perdita di autonomia, un significativo abbassamento della qualità di vita dell’anziano. (altro…)