Covid-19, maggiori rischi per i fumatori

Covid-19, maggiori rischi per i fumatori

Nessuno dovrebbe sorprendersi: le gravi conseguenze che possono scaturire dall’abitudine a fumare non sono certo una novità. Date le circostanze però, può essere utile specificare in che maniera e in quale misura il tabagismo possa rappresentare una criticità aggiuntiva nei pazienti affetti da Covid-19.

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Caregiver, cresce l’attenzione per chi si prende cura dei propri cari

Caregiver, cresce l’attenzione per chi si prende cura dei propri cari

Siamo ormai abituati ad utilizzare il termine caregiver per indicare chi si prende quotidianamente cura di un anziano, di un malato o di un disabile. In Italia sono tantissimi, e molto spesso appartengono alla sfera familiare del paziente: si tratta di congiunti che ogni giorno, a tempo pieno, si occupano del soddisfacimento delle esigenze di chi non è più autosufficiente.

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Anziani e vaccino anti-influenzale: le novità di quest’anno

Anziani e vaccino anti-influenzale: le novità di quest’anno

È ormai chiaro a tutti quanto la profilassi antinfluenzale sia un argomento di cruciale importanza. Limitare la circolazione del virus influenzale e i contagi relativi ai malanni di stagione non è mai stato importante come quest’anno e la motivazione si intuisce facilmente: influenza stagionale e Covid-19 sono accomunate da una sintomatologia simile e rischiano perciò di sovrapporsi e confondersi, causando non pochi danni alla collettività.

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Covid-19: maggiori rischi per i diabetici?

Covid-19: maggiori rischi per i diabetici?

Dall’inizio della pandemia legata al coronavirus abbiamo imparato a fare del nostro meglio per convivere con l’emergenza in corso, cercando di adottare le misure necessarie a tutelare la nostra salute e quella di chi abbiamo affianco. Sin da subito, abbiamo individuato negli anziani una nelle categorie più a rischio, ma non sono i soli a dover essere protetti: alcune categorie di pazienti affetti da determinate patologie sembrano infatti essere più a rischio di altre.

Una sarebbe quella dei diabetici: lo dicono due recenti studi interdisciplinari, condotti da i reparti di diabetologia, di malattie infettive e di terapia intensiva della Sapienza, Policlinico Umberto I, Sant’Andrea e Santa Maria Goretti di Latina, che hanno indagato in particolare sulla condizione di questi pazienti affetti da Covid-19. Sono così stati identificati fattori che, nei pazienti affetti da diabete mellito, sono maggiormente associati a una prognosi infausta: sono la plurimorbidità cardio-metabolica, la bronco-pneumopatia cronica ostruttiva e l’insufficienza renale cronica, tutte condizioni legate all’insulino-resistenza.

Ciò significa che la presenza di una o più di queste patologie legate al diabete può determinare un rischio di ospedalizzazione più alto. Si è infatti evidenziato come molti pazienti ospedalizzati per Covid-19 presentino patologie cardio-metaboliche (diabete mellito, ma anche ipertensione e dislipidemia).

Che la prevenzione cardiovascolare primaria fosse di fondamentale importanza per la nostra salute era sicuramente cosa nota, ma ribadirlo non è mai nocivo. Soprattutto se, come abbiamo visto, si traduce in una riduzione degli accessi in terapia intensiva e della mortalità tra i pazienti affetti da Covid-19.

Vitamina C, i benefici che non conoscevamo

Vitamina C, i benefici che non conoscevamo

La conosciamo soprattutto per il suo ruolo primario nel rinforzo delle difese immunitarie, ma la vitamina C conta innumerevoli benefici per il nostro organismo. Uno, di straordinaria importanza, è stato appena scoperto.

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Pressione, dieta e attività fisica: ecco come prevenire le demenze

Pressione, dieta e attività fisica: ecco come prevenire le demenze

Ce lo chiediamo spesso: le demenze e le varie forme di decadimento cognitivo si possono in qualche modo prevenire? Dalle ultime ricerche arrivano risposte che ci fanno ben sperare: pur non essendo ancora in grado di scongiurare del tutto le demenze senili, possiamo secondo gli esperti adottare comportamenti che contribuiscono ad abbassarne il rischio.

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Riconoscere, gestire e prevenire il colpo di calore: i nostri consigli

Riconoscere, gestire e prevenire il colpo di calore: i nostri consigli

Caldo e umidità sono i fattori che, insieme alla scarsa prudenza, possono predisporre soggetti fragili come gli anziani ai colpi di calore. Come sappiamo, in età avanzata i processi di termoregolazione corporea regolati dalla sudorazione diventano meno efficienti e perciò incapaci di affrontare in maniera efficace gli sbalzi termici: si verificano allora le cosiddette patologie da calore, e il colpo di calore è la più grave di queste perché se non affrontato tempestivamente può essere addirittura letale.

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Giornata Mondiale senza tabacco: meno fumatori, ma non basta

Giornata Mondiale senza tabacco: meno fumatori, ma non basta

Secondo l’indagine svolta dall’Istituto Superiore di Sanità insieme all’Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri, l’Università Vita-Salute S. Raffaele, l’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete Oncologica (ISPRO) e la Doxa, durante il lockdown sarebbero diminuiti i fumatori di sigarette tradizionali. È una buona notizia, ma durante lo stesso periodo in molti si sono approcciati per la prima volta a dispositivi alternativi come le sigarette elettroniche o i prodotti a tabacco riscaldato, senza contare che, sempre secondo i dati riportati, tra i fumatori “tradizionali” c’è chi ha invece aumentato il numero di sigarette.

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